Lavorare in un’erboristeria significa entrare ogni giorno in una dimensione parallela, dove la parola “naturale” viene usata come una formula magica.
Nessuno sa esattamente cosa significhi, ma tutti la vogliono.
E soprattutto: la vogliono subito.
Oggi è il turno di una signora sulla sessantina.
Vestita di lino dalla testa ai piedi, collane di pietre che tintinnano a ogni movimento, profumo di patchouli che arriva prima di lei.
Ha l’aria di chi sa le cose. Di chi ha letto almeno tre articoli su internet e ora è pronta a insegnarti il tuo lavoro.
Si avvicina al banco e dice:
— “Buongiorno, cerco un prodotto per dormire meglio. Però dev’essere totalmente naturale.”
Quel “totalmente” è sempre un brutto segno.
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