La cliente, scherzosa:
“Quanto tempo hai da dedicarmi per scegliere la penna?”
“Anche tutto il pomeriggio, se serve.”
“Perfetto! Allora possiamo iniziare la ricerca.”

Ci spostiamo verso il retro, dove avevo già messo in bella vista tutte le stilografiche. La cliente inizia a guardarle, ne prova qualcuna, ne sceglie cinque modelli che le piacciono e mi chiede se ci sono colori oltre il nero.

Ed ecco il momento fatidico.
Sì, perché tra i colori ci sono il bordeaux, il blu, l’argento e perfino due penne con effetto marmo che sono piccole opere d’arte.

E proprio mentre stiamo parlando… BOOM.
Parte il grido della suocera, con voce da annunciatore dell’Apocalisse:

“MA COSA STAI FACENDO?!?
MICA VORRAI REGALARE A MIO FIGLIO UNA PENNA COLORATA!!!
LE COLORATE SONO PER LE FEMMINEEEE!!!
AI MASCHI BISOGNA PRENDERLA NERA!!!”

Silenzio in negozio. Io, pietrificata.
La cliente, con il sorriso tirato.

La suocera si gira verso di me e, come se fosse la regina d’Inghilterra che emana un decreto, ORDINA:
“Tolga subito tutte le penne colorate dal bancone e lasci solo quelle nere!”