Ed ecco la scena finale, degna di una commedia: entra Lisia.
La cliente le corre incontro, la prende per un braccio e dice:
“Per favore, aiutami.”
In due trascinano la suocera fuori, la chiudono in macchina e tornano dentro come se nulla fosse.
Io rimango un attimo in silenzio, con le mani ancora ferme sul nastro adesivo.
La cliente sospira, sorride come se avesse appena vinto una guerra e mi dice:
“Scusami. Giuro che non la porto mai più.”
Alla fine ha pagato, è uscita soddisfatta (io un po’ meno viva), e ho pure ricevuto i complimenti per una “vendita notevole”.
Non so se ridere o scrivere un libro su questa giornata.
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