Non so bene perché lo scrivo qui, ma oggi ho avuto il cliente più strano degli ultimi anni.
Un uomo. Sui cinquanta. Vestito normale, educato. Entra, si siede, mi guarda dallo specchio e fa:
— “Vorrei lo stesso taglio che avevo il 12 settembre del 2004.”

Io sorrido, penso stia scherzando.
Ma no.
— “Era un taglio corto, sfumato, con un ciuffo appena piegato. L’ho fatto per il matrimonio di mio fratello. C’è una foto. La vuole vedere?”

Mi porge il cellulare. La foto c’è davvero. È lui, più giovane, accanto a un uomo vestito da sposo.
Mi dice solo:
— “È l’ultima volta che ci siamo parlati.”

Io non faccio domande.
Lavo i capelli, studio la foto, ricostruisco il taglio il meglio possibile.