Arriviamo alla cassa, lei paga il gioco e lo definisce “il consulente”, come se quel cane fosse un partner decisionale a tutti gli effetti, poi esce dal negozio molto contenta.

Dopo due minuti rientra con la stessa aria determinata di prima e mi dice che “ha cambiato idea”, e alla mia domanda su chi abbia cambiato idea mi risponde con naturalezza che è stato il cane, perché ha lasciato cadere il gioco in auto, gesto che per lei rappresenta un chiaro segnale di insoddisfazione.

Si rimette quindi davanti alla parete dei giochi e prende un frisbee a forma di ciambella, che il cane nemmeno guarda, restando completamente indifferente, e lei annuisce entusiasta, dicendo che proprio quell’indifferenza è il segno che si tratta di “amore a prima vista”.

ok…