Circa 3 anni fa, due signore si avvicinano al mio banco per acquistare della bigiotteria.
Una delle due comincia a guardare un paio di orecchini, indecisa tra due colori.
“Scusi, secondo lei quale dei due si abbina meglio?”
Le consiglio quello verso cui mi sembrava già orientata.
Lei annuisce soddisfatta.
“Eh, ma quelli come lei c’hanno occhio.”
La frase mi lascia un po’ perplesso.
“Quelli come me chi? I venditori ambulanti?”
La signora si rende conto di essersi espressa male, ma invece di fermarsi decide di approfondire.
“Ma scusi… lei non è…?”
“Non sono cosa?”
“È che è difficile vedere un uomo che vende bigiotteria.”
A quel punto capisco dove vuole arrivare.
“Signora, se sta cercando di chiedermi se sono omosessuale, può anche evitare.”
Lei si affretta a precisare.
“Ma no, non volevo offendere! È solo strano vedere un ragazzo che vende bijoux.”
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