Mi accompagna sul retro, dove c’è una terrazza enorme, completamente esposta.
In effetti, il sole è di quelli che ti asciugano l’anima.
Tiro fuori il metro laser, le schede, comincio a spiegare i vari modelli: cassonetto, semi-cassonetto, manuale, motorizzata, tessuti.

Lei mi ascolta seria, poi mi interrompe:
«Ma scusi… questa motorizzata va anche in caso di pioggia improvvisa, vero?»

«Beh, dipende. Le tende da sole sono pensate per… il sole. Una pioggia leggera la reggono, ma se viene giù serio, vanno chiuse subito.»

Mi guarda come se avessi bestemmiato.
«Come sarebbe a dire che si devono chiudere? Ma io la voglio per non bagnarmi!»

«Signora, per quello ci vorrebbe una copertura fissa, una pergola, una veranda…»

«No no no. Io la voglio retraibile, bella, elegante, ma che tenga anche in caso di bomba d’acqua.»

Cerco di spiegarle con pazienza che non esiste la tenda da sole che resiste a vento forte e pioggia battente e si arrotola con grazia come una ballerina.