In ferramenta entra una signora sui 65 anni con 4 mazzi di chiavi praticamente identici.

Li appoggia tutti sul banco e mi chiede di farle alcune copie.

“Va bene. Quali chiavi devo duplicare?”

Lei guarda i mazzi, poi guarda me.

“Non lo so. Tu riesci a capire quali devo fare?”

Davanti a noi ci sono più di 20 chiavi. Alcune si somigliano, altre no, ma nessuna porta scritto che cosa apra.

“Signora, purtroppo non posso saperlo. Se mi dice a che cosa servono, magari riusciamo a individuarle. Deve copiare quella della porta di casa, del portone o del garage?”

“Non lo so, mi servono le copie.”

“Allora dovremmo duplicare tutti e 4 i mazzi.”

La proposta la scandalizza.

“No! Mi costa un botto. Suvvia, trovi quelle che devo fare.”

Provo ancora a chiederle che cosa debbano aprire, ma lei continua a spostare i mazzi sul banco come se, osservandoli abbastanza a lungo, potessi ricostruire la pianta di casa sua.

“Lei dovrebbe capirlo, è il suo lavoro.”

“Il mio lavoro è copiare la chiave che mi indica, non indovinare quale serratura vuole aprire.”

“Lei non sa aiutarmi!”

E se ne va via incazzata.

No…. con la signora non è stato affatto semplice.