“Fate come vi ho detto. So benissimo come funzionano i conti.”

A quel punto procedo. Registro il reso e il sistema rimborsa 30 €. La cliente controlla soltanto che l’operazione sia completata, poi mi consegna nuovamente la stessa scatola. La ribatto al prezzo corrente di 50 €.

Paga con aria soddisfatta, quasi divertita per essere riuscita a smascherarci.

“Vede? Bastava fare le cose correttamente.”

Prende la busta e se ne va. Il secondo paio indicato sullo scontrino, quello che secondo lei non era mai esistito, probabilmente la stava aspettando a casa.

La responsabile mi guarda e chiede se dobbiamo richiamarla. Le ricordo che avevamo spiegato il calcolo almeno 4 volte. Sul gestionale restano 2 operazioni perfettamente regolari: rimborso di 30 €, nuovo acquisto di 50 €.

La cliente era entrata pretendendo di recuperare 10 €. È uscita avendone spesi altri 20, ma con la soddisfazione di chi era convinto di averci fregato.