Lavoro in banca.

In teoria, i clienti dovrebbero venire su appuntamento. In pratica… diciamo che la teoria ha una vita difficile. Soprattutto in quel periodo, tra emergenza sanitaria, regole nuove ogni settimana e gente che arriva comunque “solo un attimo”.

Per sopravvivere alle giornate, ci siamo organizzati: macchinetta Nespresso in ufficio. Un piccolo lusso, più che altro una forma di autodifesa psicologica.

Mattina tranquilla—relativamente. Qualche pratica, qualche telefonata.

A un certo punto entra lui.

Senza appuntamento, ovviamente. Con quell’aria da “tanto mi fate passare lo stesso”. Prova a parlare con uno, poi con l’altro, insiste un po’. La collega, santa pazienza, riesce a gestirlo con calma: “Le fissiamo un appuntamento, così la seguiamo bene…”

Nel frattempo, lei stava andando a farsi un caffè. Torna con due bicchierini in mano, giusto per noi.

Lui li vede.

E scatta l’illuminazione.