Due clienti, due momenti… e due universi paralleli.

Arriva il cliente A.

Aveva ordinato un’insegna in pvc, bella grande: 280 x 80 cm. Di quelle che già quando la vedi finita pensi “ok, questa non entra nemmeno in ascensore senza trattativa”.

Lo chiamo:

“Guardi, è pronta. Ha bisogno del trasporto?”

“No no, passo io nel pomeriggio a ritirarla.”

Perfetto. Tutto liscio.

Arriva, entra in studio, vede l’insegna appoggiata al muro. Si illumina.

“Bellissima! Esattamente come la volevo.”

Si fanno i complimenti, paga la fattura, clima sereno. Io, in automatico:

“Benissimo, dove ha parcheggiato il furgone? Così il collega le dà una mano a caricarla.”

Lui si ferma.

Silenzio.

Mi guarda.

Io guardo lui.