Mia suocera ha un negozio di palloncini, e io faccio la commessa lì.

Una mattina entra una signora sulla quarantina, aria decisa, di quelle che hanno già in mente esattamente cosa vogliono… o almeno credono.

“Salve, vorrei sapere quanto costa un palloncino che vola.”

Io, serena:
“Ogni palloncino gonfiato a elio costa 1 euro e 50.”

Lei annuisce, ma la vedo già fare conti mentali.

“E se li compro sgonfi e li gonfio io?”

“Certo, in quel caso fanno 20 centesimi a palloncino.”

Silenzio.

Mi guarda. Ma non uno sguardo qualsiasi: quello sospettoso, da “qui c’è qualcosa che non torna”.

“Non vi sembra esagerato chiedere tanto di più?!”

Io sorrido, pronta alla spiegazione standard, quella che di solito funziona:

“No signora, è perché usiamo l’elio per farli volare. È un gas e ha un costo.”