Siamo stati serviti oggi da un ragazzo gentilissimo, preparato e dotato di una resistenza mentale degna di un monaco tibetano in clausura alpina. Uno di quelli che parlano piano, ascoltano davvero e non sbattono le palpebre neanche quando la realtà inizia a farsi scivolosa.

Eravamo entrati con un obiettivo chiaro solo in apparenza: trovare un alimento per il nostro cane, Gregorio.
Gregorio non era presente, ma la sua complessità sì.

Abbiamo iniziato spiegando le esigenze, con la sicurezza di chi pensa di essere ragionevole:

– non troppo secco, ma nemmeno umido
– senza carne, ma nemmeno troppo vegetale
– senza aromi artificiali, ma con gusto
– senza cereali, ma con una certa struttura
– e possibilmente che non scrocchiasse, perché Gregorio si deconcentra mentre mastica