Io e il mio collega restiamo fermi per qualche secondo, come se stessimo ancora processando l’accaduto.
Poi lui, serio:
“Beh, almeno sappiamo che non tornerà a lamentarsi dei prezzi.”
Io:
“No, credo che non tornerà proprio. Mai più.”

Da quel giorno, ogni volta che entra un bambino, io e il collega ci prepariamo psicologicamente:
– Chi svelerà oggi i segreti di famiglia?
– Chi ci racconterà quant’è costato il televisore nuovo?
– O peggio: chi rivelerà il totale del mutuo residuo davanti a tutta la clientela?

Ormai, quando vedo un bimbo in negozio, è come partecipare a una lotteria:
Sai che vincerai un pettegolezzo, non sai ancora quale.