Lavoro nell’assistenza informatica. Un giorno un cliente ci porta un computer da riparare e, dopo averlo controllato, gli spieghiamo che il costo dell’intervento sarebbe superiore al valore del computer stesso.

“Quindi mi consiglia di lasciar perdere?”

“Sinceramente sì. La riparazione non sarebbe conveniente.”

“Il problema è che dentro ci sono dei dati importantissimi per la mia attività. Mi servono assolutamente e anche con una certa urgenza.”

“Possiamo estrarre il disco e montarlo in un box esterno. In questo modo potrà collegarlo a un altro computer e accedere ai dati.”

“Va bene, facciamolo. L’importante è che riesca a recuperarli.”

Per maggiore sicurezza, il cliente ci porta anche un disco esterno vuoto.

“Potete copiare tutto anche qui? Preferisco avere 2 copie, perché quei dati non posso perderli.”

“Nessun problema. Le prepariamo sia il vecchio disco nel box esterno sia una copia completa su questo.”

Procediamo con il lavoro e, appena tutto è pronto, lo contattiamo.

“Buongiorno, abbiamo terminato. Può venire a ritirare il computer rotto, il disco montato nel box e il disco esterno con la copia dei dati.”

“Perfetto, passo appena possibile.”

Passano alcuni giorni e non si presenta. Lo ricontattiamo.

“Salve, il materiale è ancora qui. Quando pensa di riuscire a passare?”

“Sì, sì, certo. In questi giorni sono molto impegnato, ma appena riesco vengo.”

 

Passano le settimane, poi i mesi. Ogni tanto lo richiamiamo e la risposta è sempre più o meno la stessa:

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