Qualche anno fa: il primo giorno di una promozione sui prodotti per la casa, alle 9:15 del mattino, nel reparto detersivi sembrava già essere passato Attila.
Gli scaffali erano quasi vuoti e una coppia si stava dirigendo verso le casse trascinando 4 carrelli pieni di sapone, pannolini, ammorbidente, detergente per lavatrice e qualsiasi altra cosa riportasse un cartellino giallo. Non avevano fatto la spesa, avevano rilevato il reparto.
La promozione prevedeva però un limite di 4 confezioni per articolo e per nucleo familiare, proprio perché in passato alcuni piccoli rivenditori avevano comprato tutto per poi rimetterlo in vendita. Il cartello era esposto all’ingresso, all’inizio della corsia e davanti ai prodotti interessati.
Arrivati alla cassa, spiegai la regola.
“Noi siamo 2 persone, quindi possiamo prenderne 8.”
“No, il limite è di 4 pezzi per articolo e per nucleo familiare.”
“Ma noi siamo 2 nuclei.”
Li guardai. Una sola carta fedeltà e, dettaglio non proprio trascurabile, erano marito e moglie.
“Abitate insieme?”
“Sì, ma facciamo vite separate.”
La signora lo disse tenendo in mano il portafoglio del marito.
Provai a spiegarle che per “nucleo familiare” non si intendeva “persona dotata di battito cardiaco”, ma non sembrava convinta. Alla fine chiamai la responsabile, che confermò il limite.
“E se paghiamo separatamente?”
“Resta sempre lo stesso nucleo.”
“E se prima paga lui, esce, poi entro io?”
La responsabile le spiegò che uscire dalla porta e rientrare non equivaleva a fondare una nuova famiglia. Almeno non secondo il regolamento della promozione.
Lascia un commento