“Ma io il premio lo pago con i punti!”
“Sì, l’ho capito. I punti servono per pagare il premio, non per sostituire i 20 € di spesa necessari ad averne diritto.”
“Quindi non posso prenderlo anche se ho abbastanza punti?”
“Non con questo scontrino. Ogni 20 € ha diritto a un premio. Lei non è arrivato a 20 €. Può pagarmelo anche con i lingotti, ma continua a non aver speso 20 € e quindi non ha diritto a nulla. Che faccio, lo tengo oppure uniamo le spese e andiamo avanti?”
Lui rimane a pensarci come se gli avessi appena illustrato un nuovo sistema economico.
“Ah, scusi. È che è difficile da capire.”
Il suo amico mi guarda con l’espressione di chi aveva compreso tutto alla prima spiegazione ma, ormai, non aveva più la forza di ammetterlo.
Continuo a essere del parere che chi lavora con il pubblico abbia diritto a una seduta settimanale con lo psicologo. Pagata con i punti, naturalmente, purché si raggiungano prima i 20 €.
Lascia un commento