“Va bene”
Mi faccio da parte.
E li guardo.
Uno prende la scatola più grossa, poi la lascia.
Un altro prova dall’altro lato.
Niente.
Allora si mettono in due.
Poi in tre.
Continuavano a cercare di sollevarla come si solleva una valigia… solo che non era una valigia.
Era una scatola enorme, ingombrante e difficile da afferrare.
Passano diversi tentativi.
Sempre peggio.
Sempre più impacciati.
A quel punto chiedo:
“Posso dare un suggerimento?”
Si fermano e mi guardano perplessi, come se io non potessi dare dei consigli a dei maschi alfa nella stagione degli amori.
Capisco che la mia domanda li irrita parecchio ma rispondono quasi per dovere con:
“Sì, certo”
Riporto il carrello vicino al pickup.
La scatola era già più alta del portellone.
Mi piego, sollevo leggermente il fondo e uso il bordo del portellone come leva.
Un movimento.
Due secondi.
La scatola scivola direttamente sul cassone e dopo la prima, in tre secondi netti, carico tutto il resto.
Chiudo il portellone e faccio un passo indietro.
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