Libreria: ho visto tanti personaggi e situazioni assurde in anni di lavoro in una libreria a Milano centro ma uno degli episodi più belli è successo qualche mese fa:
Assistito a una discussione surreale tra un padre e suo figlio davanti a un libro illustrato sugli animali.
Il bambino avrà avuto cinque anni, quell’età in cui sai già distinguere un leone da una tigre ma sei ancora convinto che il mondo nasconda qualche fregatura.
Stavano sfogliando un libro illustrato sugli animali, passavo distratamente quando ad un certo punto sento il padre dire:
“Ti assicuro che esiste davvero”
Il bambino scuote la testa.
“No”
“Sì”
“No”
“Sì”
Mi avvicino un po’ per curiosità.
Il padre mi vede e coglie l’occasione.
“Ehi, puoi aiutarmi?”
“Dipende”
Indica una fotografia.
Era un ornitorinco.
Il bambino mi guarda serio.
Serissimo.
Con quella faccia da investigatore:
“Mio papà dice che questo animale esiste”
“E infatti esiste”
Il bambino sbuffa.
“No”
“Perché no?”
Apre le braccia.
“Perché è chiaramente un animale fatto a pezzi”
Il padre scoppia a ridere.
“Che significa fatto a pezzi?”
“Ha il becco di un’anatra”
“Vero”
“La coda di un castoro”
“Vero”
“….e il corpo di un cane ….”
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