Lavoro in un negozio per animali dove i cani sono ammessi.
In teoria dovrebbero essere tutti al guinzaglio.
In pratica, se entra un cane educato (più della maggior parte dei clienti), nessuno si mette a discutere.
Un giorno arriva una signora con le braccia piene di lettiera, scatolette e altre cose per animali.
Dietro di lei, a mezzo passo di distanza, c’era un cane senza guinzaglio.
Cane tranquillissimo: non correva, non annusava nulla, non disturbava nessuno.
Camminava dietro alla signora come una guardia del corpo con un osso in bocca.
Lo teneva semplicemente, senza masticarlo.
Arrivano alla cassa.
La signora appoggia tutta la merce sul banco.
Il cane si siede ordinatamente dietro di lei, lascia l’osso dolcemente e lo appoggia per terra, continuando a guardare me e la signora a cui stavo facendo il conto.
Probabilmente il cane più educato che abbia mai visto.
Passo gli articoli e arrivo alla fine.
“ok signora, poi c’è l’osso del cane, se me lo passa, lo aggiungo allo scontrino….”
La signora mi guarda confusa.
“Quale osso?”
“Quello del cane”
“Quale cane?”
Indico dietro di lei.
“Il suo cane”
La signora si gira.
Il cane scodinzola felicissimo.
Lei torna a guardarmi.
“Ma.. non è il mio cane”
Resto zitto qualche secondo.
“Come scusi?”
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