Lavoravo nella gestione di una sala Bingo e, una sera, ricevemmo un messaggio da un cliente che diceva di non riuscire a prendere sonno senza aver prima risolto una questione importantissima.

“Buonasera, scusate l’ora tarda, ma vorrei sapere se fosse possibile organizzare una festa di battesimo presso la vostra sala Bingo.”

La cerimonia religiosa, spiegava, si sarebbe svolta normalmente in chiesa. Per i festeggiamenti, però, cercava qualcosa di più informale, soprattutto perché molti degli invitati erano atei e bestemmiavano.

“Inoltre, essendo un grande appassionato di Bingo, mi farebbe piacere che io e mio figlio coltivassimo una passione comune fin da subito.”

La richiesta proseguiva entrando nei dettagli dell’organizzazione. Aveva visto che nel nostro menù c’erano toast e piadine, ma voleva sapere se fosse possibile portare anche una torta e dello spumante.

Fin lì, per quanto insolita, la domanda poteva ancora essere presa seriamente. Poi arrivò il progetto per la cerimonia.

“Ipoteticamente, sarebbe possibile immergere il piccolo nelle palline e simulare la fonte battesimale? Sarebbe spassoso!”

Infine, come ogni genitore attento al preventivo, volle chiarire un ultimo aspetto.

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