Ogni volta provo a completare la risposta dicendo che i gusti personali vengono prima della regola, ma lui mi interrompe esattamente nel punto in cui sto per offrirgli ciò che sembra desiderare.

“Di norma no, perché il sapore del pesce è delicato. Ma se a lei piace…”

Prima che completi la frase, il cliente chiama un mio collega appena assunto che sta passando dietro di lui.

“Scusa, si potrebbe mettere del formaggio su questa pasta?”

Il collega probabilmente non vede nemmeno che cosa ci sia nel piatto. Annuisce e parte immediatamente verso la cucina.

Il cliente si gira soddisfatto verso di me.

“Hai visto? Si può mettere!”

Non capisco quale disputa abbia appena vinto. Io non gli ho mai vietato il formaggio: ho soltanto risposto alla domanda su ciò che si fa normalmente con il pesce.

Penso di avere interpretato male la richiesta. Forse non voleva sapere se il formaggio andasse sul pesce: voleva semplicemente che glielo portassi.

Il collega torna con la formaggiera e la appoggia sul tavolo.

Il cliente non la tocca.

Continua a mangiare esattamente come prima, senza nemmeno spostare la formaggiera per avvicinarla al piatto.

Non apre il contenitore, non prende il cucchiaino e non mette nemmeno un granello sulla pasta. Lo so perché continuo a servire il tavolo e, alla fine, sono io a sparecchiare.

Aveva insistito, chiesto un secondo parere e festeggiato la propria vittoria. Il formaggio è tornato in cucina intatto.

Che cazzo me lo chiedi a fare?