Metto le mani avanti… io sono esaurita ma ogni tanto trovo conforto quando mi capitano queste cose…

Negozio di animali.

Stavamo per chiudere quando entra un signore alla ricerca di un capo d’abbigliamento molto preciso.

“Buonasera, mi serve un panciotto.”

“Per un cane? Intende una pettorina?”

“Eh, sì, sì. Quella.”

Gli mostro diversi modelli e provo a capire quale misura possa servire. Lui, però, non conosce né il peso né la circonferenza del cane. In compenso possiede un vastissimo archivio fotografico.

Comincia a mostrarmi il cane a pancia in su, il cane che si rotola, il cane mezzo nascosto dentro un cespuglio e il cane ripreso da una distanza tale che avrei potuto confonderlo con un cuscino.

Io, da quelle immagini, avrei dovuto ricavare peso, altezza, circonferenza e possibilmente anche l’albero genealogico.

Dopo domande su domande, mentre l’orario di chiusura si avvicina, restano in gara 2 pettorine. Il signore continua a tirarle, piegarle e confrontarle perché vuole essere sicuro che resistano al suo cane, che a quanto pare mangia qualsiasi cosa incontri.

Alla fine sembra aver preso una decisione.

“Facciamo così: prendo tutte e 2. Una la pago, l’altra la porto a casa, gliela misuro e poi scelgo. Domani mio figlio esce presto e le riporta quella che non va.”