“Verso le otto e mezza, le nove.”

E lì si accende la lampadina.

“Signora… il negozio apre alle nove e mezza.”

Silenzio.

Pensavo fosse finita.

Pensavo che a quel punto avesse capito il problema.

Invece no.

“Sì vabbè.”

“Sì vabbè cosa?”

“Ma eri comunque chiusa e io avevo delle commissioni da fare. Non potevo tornare.”

E lì ho realizzato che, nella sua testa, il problema non era essere arrivata un’ora prima dell’apertura.

Il problema ero io che non avevo ancora aperto.

Da domani apro alle sette.

Così magari chi passa alle sei e mezza riesce comunque a lamentarsi