Ristorante

A fine pranzo arriva alla cassa un cliente con un conto da 60 € e qualcosa. Gli chiedo come preferisce pagare.

“Contanti o bancomat?”

“Boh, quel che è.”

Va beh, c’è parecchia gente, penso di fare prima con il pagamento elettronico: ha in mano la carta quindi digito l’importo e e aspetto che lui la appoggi sul lettore contactless sul POS. Lui mi ferma immediatamente.

“Ma cosa fai? Sopra i 50 € non funziona, va infilata!”

“Il POS sta chiedendo il PIN.”

“No, sopra i 50 € non lo chiede, perché non va.”

Intanto il tempo per completare l’operazione sta scadendo e dietro di lui comincia a formarsi una fila.

“Il PIN, per favore, altrimenti dobbiamo ricominciare.”

Finalmente si decide a inserirlo. Il POS emette il suo bip e sul display compare la conferma: transazione eseguita.

“Grazie e buona domenica.”

Lui riprende la carta e guarda prima il POS, poi me.

“Voi giovani fate sempre le stregonerie con le cose elettroniche.”

Se ne va convinto che la carta non fosse contactless e che fossi stato io, in qualche modo, a farla funzionare per magia.