Nel 2019 lavoravo come standista per una piccola azienda della mia zona che produceva cioccolato artigianale. Giravamo fiere e manifestazioni in tutta Italia con un assortimento enorme: praline, creme, tavolette e soprattutto grandi lastre da circa 1 kg, che tagliavamo e pesavamo al momento.

Durante una fiera a Parma ero dietro al banco delle lastre. Ne avevamo quasi 50, disposte una accanto all’altra: fondente, nocciole, pistacchio, arancia, peperoncino, frutti di bosco. Sembrava la parete dei colori di un ferramenta, ma commestibile.

Si avvicina una signora, osserva tutto con grande attenzione e poi mi domanda:

“Buongiorno, avete il Novi?”

“Buongiorno. No, signora, qui trova soltanto il nostro cioccolato. Siamo una piccola azienda artigianale e produciamo direttamente tutto quello che vede.”

Lei annuisce, come se la risposta fosse stata interessante ma non pertinente.

“Sì, va bene. Però io volevo il Novi.”

“Quello purtroppo non lo abbiamo.”

“Neanche al latte?”

“No, nemmeno al latte. Non teniamo proprio quella marca.”

Provo a salvarla dal dramma indicandole le lastre.

“Se vuole può assaggiare il nostro. Abbiamo quasi 50 gusti, mi dica cosa le piace e le faccio provare qualcosa di simile.”