Entro in una profumeria durante la pausa pranzo con un rossetto ormai finito in mano. Volevo soltanto mostrarlo alla commessa per comprarne uno identico, ma appena mi vede avvicinare al banco con quel tubetto parte in difesa.

“No, no, no, signora, i rossetti usati non li cambiamo!”

Rimango ferma con il rossetto in mano e le spiego che non voglio cambiarlo. È finito, mi piace e sono lì proprio per acquistarne un altro.

La commessa si rilassa e comincia a scusarsi. Poi mi racconta che pochi minuti prima era uscita una cliente che aveva comprato un rossetto il giorno precedente, lo aveva aperto, provato a casa e riportato indietro perché il colore non le piaceva. Era stata una discussione talmente assurda che ormai lei vedeva un possibile reso in chiunque entrasse con qualcosa in mano.

Compro il mio rossetto e torno in ufficio. Durante la pausa racconto l’episodio alle colleghe, aspettandomi le solite risate. Una di loro, invece, continua a mangiare e dice tranquillissima:

“Ero io.”

Ci giriamo tutte.

“Quando sono arrivata a casa l’ho provato, ho visto che non mi piaceva e sono tornata per cambiarlo.”

Cerchiamo di spiegarle che un cosmetico aperto e utilizzato non può essere rimesso in vendita.