Un mio amico gestisce un agriturismo e, tra matrimoni, pranzi di famiglia e comitive numerose, ormai riconosce quasi subito il cliente che trasformerà il conto finale in una riunione condominiale.
Una sera arriva un gruppo di amici. Sono allegri, parlano tutti insieme e cominciano a ordinare vino, antipasti e primi. Uno di loro, però, controlla ogni scelta degli altri. Chiede quanto costa ciascuna bottiglia, precisa che lui ne berrà soltanto un bicchiere, verifica chi assaggerà gli antipasti e ricorda al cameriere che non vuole pagare nulla che non abbia personalmente toccato.
Gli amici all’inizio ridono, poi cominciano a perdere la pazienza.
Quando arriva il momento del primo, l’uomo studia il menù e pensa di avere trovato la soluzione perfetta.
“Per me una mezza porzione, però abbondante.”
Il titolare resta serio.
“Mi dispiace, non facciamo mezze porzioni. Se vuole, però, posso portarle una porzione normale un po’ scarsa.”
Il tavolo si zittisce per qualche secondo. Gli amici hanno già capito perfettamente dove vuole arrivare.
“No, aspetti. Io ho chiesto una mezza porzione abbondante.”
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