Il venditore è il primo a riprendersi.
“Ma che fa?”
Il signore mastica con estrema tranquillità.
“Eh? Me l’ha dato lei.”
“Sì, per sentirne il profumo!”
“Ah. Pensavo fosse un assaggio.”
A quel punto parte una discussione nella quale il commerciante cerca di spiegare che normalmente, quando qualcuno ti consegna un tartufo pregiato da annusare, non significa automaticamente che puoi ingerirlo gratuitamente.
Il signore, invece, continua a difendersi sostenendo che non gli fosse stato specificato abbastanza chiaramente.
Non conosco il valore preciso del pezzo che si è mangiato.
So soltanto che il venditore lo conosceva benissimo.
E, giudicando quello che gli ha detto nei minuti successivi, doveva ricordarselo fino all’ultimo centesimo.
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