La guardo, cercando di ignorare il modo in cui ha interrotto la fila.
“Purtroppo non è una catena d’acciaio. Come le avevo spiegato prima, il nylon resiste agli strattoni, ma bisogna evitare che il cane lo mastichi.”
“Ma l’avevo appena comprata!”
“Sì, mi ricordo. Però, proprio come accade con un guinzaglio, se il cane riesce a prenderla tra i denti…”
“Ma ti ricordi che ero qui poco fa?”
“Sì, signora, mi ricordo benissimo. Scusi se glielo chiedo, ma ha supervisionato il cane mentre indossava l’imbragatura?”
“Certo! Ha fatto tutto mentre ero alle Poste per 10 minuti e lui era in macchina.”
Respiro profondo.
Quindi, ricapitolando: il cane era stato supervisionato benissimo, tranne durante i 10 minuti in cui era rimasto completamente solo in auto con una cinghia di nylon a portata di denti.
“Mi dispiace, signora, purtroppo può capitare. L’accessorio è durevole, ma non se il cane viene lasciato da solo e ha il tempo di masticarlo.”
“Io rivoglio i miei soldi!”
“Il negozio prevede rimborsi soltanto per gli articoli difettosi. Questo non aveva difetti: è stato masticato.”
“Ma io l’ho potuto usare solo per 10 minuti!”
10 Marzo, 2020 alle 2:09 pm
Carino il titolare…
Ci vorrebbe che venissero a rapinare il negozio e tu te ne stia bellamente in disparte. Magari dicendo “fate pure”.
E quando arriva il titolare per sapere cos’è successo gli rispondessi:
“ho voluto accontentare il cliente, come mi ha insegnato quella volta che… “