“Vorrei della pizza e del pane per mia nipote che viene a pranzo.”

“Certo, quale vuole signora?”

“Quella senza glutine.”

“Qui è tutto senza glutine.”

La signora si ferma un attimo. Mi guarda con quell’espressione sospettosa tipica di chi è convinto di aver scoperto il complotto del secolo.

“La volta scorsa mi ha dato il pane con il glutine ed ho dovuto mangiarlo io.”

“Impossibile signora, in questo laboratorio non esiste un solo prodotto con glutine.”

Lei stringe le labbra, scuote la testa.

“Lo ha detto lei stessa che era di grano!”

“Grano saraceno, magari.”

“Appunto!” fa lei, tutta soddisfatta. “Mi sono documentata. È come il kamut e il farro che hanno poco glutine.”

“In realtà non ne ha affatto, signora. Il grano saraceno non è neanche un cereale.”

Silenzio.

Mi fissa come se avessi appena detto che la Terra è piatta.

“Io non mi fido. Pur di vendere se ne infischia della salute. Mia nipote è molto celiaca e non posso rischiare!”