Nel reparto intimo passo buona parte del turno a richiudere confezioni che, teoricamente, i clienti non dovrebbero aprire. I pigiami sono piegati dentro scatole trasparenti, con modello, colore e taglia ben visibili, ma per alcuni guardarli dall’esterno non è abbastanza: devono liberarli, allargarli e lasciarli sul tavolo come se avessero appena terminato un’autopsia.
Vedo una signora che comincia a toccare tutte le confezioni e mi avvicino.
“Buongiorno, se cerca una taglia posso aiutarla.”
“No, grazie.”
Non mi guarda neppure. Si allontana, poi torna e riprende a spostare tutto. Solo allora capisco che prima stava parlando al telefono e quel “no, grazie” forse non era nemmeno rivolto a me.
Le chiedo nuovamente se ha bisogno e stavolta mi indica un pigiama. Cerca una M, gliela porto e lei pretende che apra la confezione.
“Il modello si vede anche da fuori e le confezioni non andrebbero aperte.”
“Io devo controllarlo bene. Come faccio a sapere se mi piace?”
Alla fine cedo, soprattutto perché ormai mi immagino altri 20 minuti di discussione. Tolgo il pigiama dalla scatola, lo apro sul tavolo, glielo mostro davanti e dietro.
“Perfetto, va benissimo.”
“Allora glielo lascio qui.”
11 Agosto, 2021 alle 11:16 am
Negozio di abbigliamento.
Entra una signora:
“I saldi?”
Io: “li signora dove vede il bollino rosso”.
Inizia a guardare finché:
“Solo questi?” e io “eh signora sono gli ultimi giorni”.
Questa inizia a guardare nelle tavole i capi non scontanti “questa maglietta c’era anche l’anno scorso è scontata?”
E io “purtroppo no signora solo quelli con il bollino rosso”.
E lei “ma questa c’era l’anno scorso! Io L’ho comprata gialla!”
E io “signora sono capi basici che vengono riproposti ogni anno e non vanno mai in saldo”
E lei:
“Eh ma così non è GIUSTO!”
…. Quante cose ingiuste a questo mondo signora….