Mi autodenuncio: faccio la commessa e, ogni giorno, incontro diversi casi umani. Stavolta, però, il caso umano sono io.
Potrei raccontarvi del signore sulla 70ina che è venuto a chiedermi informazioni sui preservativi. Doveva partire, gli servivano senza lattice perché era allergico e, prima che potessi domandargli altro, ha tenuto a precisare che la misura LARGE sarebbe andata benissimo.
Oppure potrei parlarvi della signora anziana che cercava un detergente intimo e, non trovando le parole adatte, ha deciso di mimarmi direttamente il lavaggio delle parti intime.
Ma no. Oggi parlo di quando ho dato uno schiaffo a una cliente.
Era in cassa e doveva pagare con alcune monetine. Invece di contarle, ha aperto la mano a coppetta e me le ha mostrate, aspettando che scegliessi io quelle giuste.
Comincio a cercare gli spiccioli sul suo palmo quando, all’improvviso, le si posa una zanzara sulla mano.
Non ho pensato che quella fosse la mano di una cliente. Non ho pensato che stessi lavorando. Non ho pensato proprio a niente.
Ho visto la zanzara e, in tempo zero, le ho dato uno schiaffo.
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