“Non posso passare, perché la sua spesa occupa tutta la cassa. Inoltre sta bloccando una persona che sta lavorando.”
“E allora aspettate 2 minuti.”
“Stiamo già aspettando da parecchio. Chiuda il conto e, se poi le serve altro, può rientrare e fare un secondo acquisto.”
“Potrebbe essere più gentile. Non serve mica urlare.”
Non avevo alzato la voce. L’unica persona che fino a quel momento si era fatta sentire in mezzo supermercato era lei, al telefono.
Il cassiere finalmente interviene e le chiede di scegliere: pagare ciò che ha già preso oppure togliere la spesa dal nastro e completare la lista. La signora sbuffa, chiude la chiamata e decide di pagare.
Dopo aver sistemato l’ultima busta, si ferma ancora davanti alla cassa.
“Aspetti. Forse mancava il sale.”
Il cassiere le indica gentilmente l’ingresso delle corsie. Questa volta, però, con lo scontrino già chiuso e tutta la fila finalmente in movimento.
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