Sono stagista in una showroom di arredamento e ho cominciato da pochi mesi.

Per me questa è una stagione un po’ complicata: sono asmatica da sempre e il caldo è uno dei pochi modi certi per farmi passare una brutta giornata.

Qualche giorno fa, entra una famiglia per vedere una camera da letto, ma poco dopo sento che il respiro inizia a peggiorare, tiro fuori l’inalatore, faccio due spruzzi e lo rimetto in tasca.

Tempo tre secondi.

La signora che stavo accompagnando a vedere una camera, si blocca improvvisamente e con il fuoco negli occhi mi dice:

“Cos’hai fumato?”

Era a dir poco scandalizzata ma io, con naturalezza le ho risposto

“Come scusi?”

“Quella sigaretta elettronica! Non pensare che io sia stupida, adesso usate queste cose che fanno meno puzza ma non si può fumare nei negozi….”

“Guardi che è il mio inalatore… sono asmatica….”

“Mi stai prendendo in giro?”

“Ma no signora, assolutamente”

Sorrido perchè lì per lì, credo che lei abbia solo frainteso e penso che ora che ho spiegato, la cosa sia finita, ma lei se ne esce con:

“Fammi vedere.”

A quel punto mi irrigidisco, smetto di sorridere e rispondo:

“No signora, mi scusi, ma non è una cosa che la riguarda.”

“Ah, quindi non vuoi farmela vedere….”

“Esatto.”

“Allora ho ragione io, stai fumando una sigaretta elettronica, ma non si può, è vietato, dovresti vergognarti: la gente con il fumo sta male, fa venire il cancro, anche il fumo passivo sai? Se vuoi avvelenarti fai pure, ma non qui, non quando ci sono io!”