“No no, io non pago per del cibo da asporto. Voglio mangiare qui, punto. Se non le sta bene, torni a fare quello che faceva prima.”

Cioè, si è ribaltata la situazione? Lui viene a dire a me quello che devo fare nel mio ristorante?

Ora, non è per i 2 euro di coperto, non me ne frega niente, ma per me diventa una questione di principio e adesso mi sta facendo davvero incazzare.

Se l’avesse chiesto, oltretutto, avrei anche accettato senza fargli pagare un centesimo e avrei apparecchiato come si deve, ma io non sopporto i furbi (e soprattutto gli stronzi).

Mi armo di pazienza, ma il mio tono di voce non è per nulla paziente e mi accorgo mentre parlo che mi sta salendo la bile:

“Se mangia qui, paga il coperto. Non aggiungo altro.”

A quel punto smette di fare il finto tonto.

“Non vedo dove sia il problema se mangio seduto ad un tavolo.”

“Il problema è che sta cercando di avere un servizio senza pagare il servizio, il problema è la sua maleducazione ed il problema è che sto perdendo la pazienza.”

Comincio davvero pensare a prenderlo a calci nel culo ma ho l’ultimo residuo di professionalità, prima che la stessa abbandoni defitivamente il mio corpo.

“Se vuole restare le aggiungo il supplemento e le porto piatti, posate e tutto il resto. Se non vuole pagarlo, prende la sua roba e si toglie dai coglioni.”

Eh niente… non ce l’ho fatta a mantenere la calma,

Lui resta qualche secondo con la bocca spalancata, poi serenamente mi dice:

“Ecco perché questo posto è sempre vuoto”

“Sarà vuoto quando se leva dar cazzo, quindi… aria!”

Chiude le scatole e le butta nel sacchetto; mi ricordava i capricci di mio figlio di 4 anni, si gira verso di me davanti all’uscita e urla:

“Madonna che posto di merda!”