Negozio di giocattoli.
Arriva una signora al banco.
Appoggia sul bancone un sacchetto trasparente con dentro alcune pistole ad acqua.
Bagnate.
Ancora sporche e con un po’ d’acqua torbida sul fondo del sacchetto.
“Vorrei fare il reso.”
“Posso chiederle se hanno qualche difetto?”
“No, no. Hanno funzionato benissimo.”
“…”
“I miei figli erano stati invitati a una festa in piscina. Ogni bambino doveva portare la propria pistola ad acqua. Adesso la festa è finita e non mi servono più.”
Apprezzo almeno l’onestà.
“Ha lo scontrino?”
“No.”
“Mi dispiace, ma senza scontrino non posso fare il reso. E, anche se lo avesse, non potrei comunque ritirarle.”
Lei cambia immediatamente espressione.
“Perché no?!”
“Perché sono state usate, sono bagnate, sporche, non sono più nella confezione originale…”
Prendo una delle pistole.
“…e, tra l’altro, ci ha scritto sopra il nome di suo figlio con il pennarello indelebile.”
Lei riprende il sacchetto.
Mi guarda indignata.
“Una volta i negozi facevano quello che diceva il cliente!”
E se ne va.
…
Io, invece, continuo a pensare che lei non stesse cercando di fare un reso.
Stesse semplicemente cercando…
…di trasformare il negozio in un servizio di noleggio gratuito.
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