Vorrei dirle che se riesce a percepire l’ansia del pollo da una coscia disossata, dovrebbe candidarsi a qualche centro di ricerca, ma resto professionale.
Le propongo un petto di pollo bio, allevato all’aperto. Lo prende, ma prima di pagare mi guarda e sussurra:
“Questo… questo mi trasmette serenità. Sento che era un pollo felice.”
Pago, le incarto il pollo della pace interiore, e la saluto.
Quando se n’è andata, ho guardato il mio collega e gli ho detto:
“Appena abbiamo un attimo, mettiamoci a fare aromaterapia al tacchino.”
Perché qui da noi, la carne è buona, ma l’ironia… è sempre freschissima.
Commenti recenti