Una cliente arriva per spedire un pacco e chiarisce subito che non può permettersi ritardi.
“Buongiorno. Dovrei fare una spedizione, ma è urgente: deve arrivare domani mattina!”
“Buongiorno. Va bene, scegliamo il servizio express: la consegna è prevista domani mattina entro le 12.”
Procediamo con la spedizione. La mattina seguente la cliente torna visibilmente arrabbiata.
“Il pacco non è stato consegnato!”
“Controlliamo subito.”
Verifico il tracciamento: il corriere è passato regolarmente, ma non ha trovato nessuno all’indirizzo.
“Mi dispiace, il tentativo di consegna risulta effettuato. Il corriere non ha trovato nessuno in casa.”
“Per forza! È passato alle 10! Voi avevate detto alle 12. Mia figlia è tornata a casa apposta alle 11:50!”
“Signora, le avevamo detto entro le 12, non alle 12. Per ricevere il pacco, sua figlia doveva essere presente durante la mattinata.”
“No! Voi avete detto che passava alle 12! E comunque mia figlia mica poteva rimanere tutta la mattina in casa!”
Era sinceramente convinta che “entro le 12” significasse “alle 12 esatte”, possibilmente con il corriere già fermo davanti al portone ad aspettare sua figlia.
Eh niente…. gente che ha diritto di voto….
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