Ogni tanto riescono ancora a stupirmi.
In senso molto negativo.
Il tutto ha inizio questo sabato sera: intorno alle 20.30 chiama un signore. Eravamo in pieno servizio, per cui il tempo per stare al telefono era contato.

Domenica a pranzo siete aperti?
Si, certo! Vuole prenotare un tavolo?
Che cosa fate la domenica?
Menù alla carta oppure un menù degustazione con due antipasti, un primo e un secondo.
“Cosa c’è nella carta?“
….”””
Gli leggo la carta.
Un menù più economico lo avete?
Gli spiego il perché e il per come abbiamo determinante offerte e determinati prezzi, a partire dalla qualità della materia prima alla cura della lavorazione.
Confabula con la moglie
Va bene, mi tenga 3 posti per domani tra la mezza e l’una a nome Tizio Caio.
Perfetto! Ci vediamo domani a pranzo, buona serata!
Passano 5 (CINQUE) minuti:
Ho chiamato poco fa per prenotare un tavolo per 3, ma disdico la prenotazione e inizia a farfugliare “…la moglie”.
Non capendo troppo il farfugliamento, dó risposte standard tipo “capisco”, “mi spiace”, ecc.
ARRIVA LA DOMENICA.

Squilla il telefono, riconosco il numero.