Al banco salumi arriva una signora con una richiesta molto precisa.

“Mi serve una fetta di prosciutto cotto da 50 g, così poi la faccio a cubetti.”

“Certo, però la avviso: con appena 50 g la fetta verrà larga e sottile. Posso tagliarla, ma non otterrà dei veri cubetti.”

“Eh, ma mi serve soltanto per mio figlio, quindi vanno bene 50 g.”

Affetto il prosciutto e, pur cercando di darle una fetta utilizzabile, sforo persino di 10 g: il peso finale è 60 g.

Lei la guarda e cambia immediatamente idea.

“Eh, ma così è troppo sottile! Non verrà mai a cubetti!”

“Signora, è esattamente quello che le avevo spiegato prima di tagliarla.”

“Negli altri supermercati me lo fanno e la fetta viene spessa.”

Mi sembra altamente improbabile che altrove riescano a trasformare 50 g di prosciutto in un mattone, ma mi scuso comunque.

“Mi dispiace, con la nostra affettatrice e quel peso non riesco a fare diversamente.”

“Eh vabbè, me la dia. Che le devo dire? Mah.”

Pensavo di aver superato la prova giornaliera, invece poco dopo arriva un’altra signora.