— No no. Lì ho già visto tutto. Troppo turistico.
Facciamo Minorca. Ma niente villaggi, niente italiani. Solo gente bella… ma discreta.
La frase “gente bella ma discreta” è sempre il primo campanello d’allarme.
Il secondo è quando aggiunge:
— Una cosa che non fanno tutti, ecco.
Sì. Certo. Minorca. L’isola segreta.
Gli trovo una struttura perfetta:
hotel piccolo, adults only, zero animazione, vista mare, colazione lenta, silenzio vero.
Volo diretto, orari comodi. Tutto pulito. Tutto sensato.
Lui guarda il prezzo.
Sbuffa come se gli avessi appena chiesto un rene.
— Vabbè, ma mille euro?
Io ne spendo 700 massimo. Con colazione.
E magari anche spa.
E lì scatta la parte didattica del mio lavoro.
Gli spiego che per quelle cifre bisogna scegliere.
Che il lusso è fatto di compromessi pagati bene.
Che il mercato non si piega ai desideri.
Mi guarda come si guarda qualcuno che “non è sveglio”.
— No, guardi… lei non capisce il mercato.
Io ho contatti.
Quelle cifre si trovano, se sai cercare.
E io sorrido.
Il sorriso che usiamo solo noi dell’agenzia:
quello che dice va bene, costruiamola insieme questa lezione.
Gli faccio firmare la scheda informativa.
Le clausole.
Le note.
Tutto.
Poi gli dico la frase magica:
— Proverò a fare il possibile.
Nel pomeriggio lo richiamo.
Tono professionale, voce neutra.
— Ho trovato una soluzione entro il budget.
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