Lavoro in agenzia viaggi da più di dieci anni.
Dieci anni passati a distinguere chi sogna davvero da chi entra solo per sentirsi importante.
Quelli che non cercano una vacanza: cercano un pubblico.

Tipo quello dell’altro giorno.

Parte subito, senza respirare:

— Voglio qualcosa di esclusivo. Non robe da Booking o quelle fregature online.

Perfetto, penso.
Classico.
Uno che non vuole viaggiare, vuole raccontare.

Gli preparo un tour in Grecia fatto come si deve:
hotel boutique, pochi camere, vista mare vera (non “vista mare se sporgi il collo”), traghetti comodi, escursioni private, tempi umani.
Un viaggio cucito addosso come un abito costoso.

Lui ascolta.
Annuisce poco.
Scuote la testa molto.