«Va beh, va beh… Avete sempre ragione voi.»
E firma. Quattro scarabocchi illeggibili buttati lì, perché, ovviamente, “aveva fretta”.
Io concludo con il sorriso più educato che avevo in repertorio:
«La ringrazio signora, è stata molto gentile. Mi scuso se le ho fatto perdere tempo.»
Dentro pensavo: “Sei arrivata prima, sei uscita dopo e la colpa è la mia.”
Fuori, invece, ho chiuso con una promessa:
«La prossima volta sarò ancora più calmo, educato e gentile… con i miei clienti scorbutici.»
Lascia un commento