Avventure da corriere #3

Avevo un’ora di buco per un ritiro, così decido di fermarmi in un bar.
Finalmente un momento di pace, un caffè bollente, la radio che gracchia canzoni anni ’80, io che mi godo quei dieci minuti di non-dover-correre.

Poi, inevitabile, ecco che mi si avvicina un signore.
(Piccola annotazione per il lettore: indossavo la divisa con il logo gigante dell’azienda, quindi praticamente ero un bersaglio ambulante).

— Ciao, posso chiederti una cosa?

— Salve, mi dica — rispondo, già intuendo dove sta per andare a parare.

— Sto aspettando un pacco e mi hanno detto che lo consegnate voi di **. Sai dirmi più o meno quando arriverà?

Per un attimo resto in silenzio.
Nella mia testa, una parte di me sta già ridendo:
“Certo, come no. Adesso mi concentro, attivo la vista da corriere supremo e traccio il tuo pacco attraverso il multiverso.”