— Ma gli orologi che avevate in vetrina?
Il cliente si sporse un po’, con l’aria di chi ha scoperto un mistero.

— Quali orologi? — rispose la commessa, confusa, sistemando un reggiseno sul manichino.

— Gli orologi da parete. Li avevate esposti proprio qui, vicino all’ingresso.

La ragazza lo guardò come si guarda un turista che chiede indicazioni per una città che non esiste.
— Signore… siamo un negozio di intimo. Non abbiamo mai avuto orologi.

Lui alzò un sopracciglio, deciso:
— Guardi che tempo fa li ho visti. Se lei non lo sa, qua c’era il negozio di casalinghi ABC. Avevano stoviglie, pentole… e quegli orologi.

— TANTO tempo fa — sbuffò lei. — Noi siamo qui da sette anni.

L’uomo si mise le mani in tasca, come se cercasse la pazienza insieme alle chiavi.
— Quindi ABC non ha più nulla qua?

— No, nulla.

Un silenzio breve, poi lui si fece serio, come un investigatore che interroga un sospetto.
— Se vado da ABC trovo quegli orologi?