Piccola catena di supermercati.

Giornata piena.

Io sono in cassa e, accanto alla mia, nell’altra cassa, c’è il responsabile del punto vendita. In una realtà piccola capita spesso che, quando c’è tanta gente, dia una mano anche lui alle casse.

Ha appena finito di servire una cliente che, nell’ordine:

  • si è lamentata perché “le uova non dovrebbero costare così tanto”;
  • ha contestato il prezzo di mezzo scontrino;
  • ha dato la colpa a lui perché la sua carta è stata rifiutata.

Alla fine paga in contanti.

Lui le consegna lo scontrino.

“Ecco a lei.”

Poi fa cenno al cliente successivo.

La signora, però, resta ferma davanti alla cassa.

“Scusi?”

“Sì, signora? Le serve altro?”

“Non ha intenzione di dirmi niente?”

“In che senso?”

“Ma chi le ha insegnato a trattare i clienti? Dovrebbe augurarmi una buona giornata!”

Il responsabile sorride.

Anche il cliente successivo trattiene una risata.

“Ha ragione, signora.”

Piccola pausa.

“Le auguro di incontrare oggi persone educate esattamente come lei, signora”

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