In pizzeria ricevo la telefonata di un cliente abituale, sempre molto gentile.

“Buongiorno, vorrei prenotare un tavolo per 2 per questa sera. C’è posto?”

“Sì, abbiamo ancora posto. Se può lasciarmi il nome e dirmi a che ora pensate di arrivare…”

Mi dà tutte le informazioni, poi aggiunge una richiesta.

“Chiedo scusa, ma, se possibile, vorrei un tavolo sotto il loggiato, magari nell’angolo. Vengo con il cane perché non ho nessuno a cui lasciarlo. Visto che siamo all’esterno, credo si possa. Sapete che è buono e non abbaia, però, non volendo disturbare, lo metto dal lato del muro e lui si siede tranquillo.”

“Nessun problema, le riservo quel tavolo.”

Il cliente è già venuto altre volte e il cane è buonissimo davvero. Non abbaia mai. Il piccolo particolare è che, come molti cani, quando vede arrivare del cibo si lancia. E non parliamo di un barboncino tascabile, ma di un labrador adulto.

La sera li faccio accomodare esattamente dove richiesto: tavolo d’angolo, lato muro, zona tranquilla. Il cane, però, viene sistemato dalla parte esterna con il guinzaglio estensibile, che, una volta allungato, arriva preciso fino all’ingresso della pizzeria.