Lavoro per un brand di intimo da uomo.
E già qui potrei scrivere un’enciclopedia.
Entra lui, tranquillo, mani in tasca, sguardo vago.
«Ciao, vorrei delle mutande per me.»
«Ciao!» rispondo sorridendo, professionale. «Dimmi che taglia porti.»
E lì, il gelo.
Mi guarda come se gli avessi chiesto il codice fiscale a memoria.
«Ma che ne so!?»
Poi, con tono già infastidito:
«Mi fai sempre la stessa domanda!»
Respiro.
Respiro forte.
Respiro come mi hanno insegnato nei corsi di sopravvivenza al cliente.
Cambio strategia.
«Va bene… preferisci slip o boxer?»
Mi guarda di nuovo, confuso.
«Non so… quali sono più comodi?»
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