Supermercato di Imola, appartenente a una importante catena nazionale.
Ingresso automatico, carrelli allineati, aria di quotidianità assoluta.
Appena entro noto il classico cartello, grande, ben visibile:
“Borsoni e zaini vanno lasciati al banco informazioni.”
Ora, io giro da anni con lo zainetto in spalla. Dentro c’è mezzo mondo: documenti, portafoglio, chiavi, cose personali, roba che non lasci volentieri a sconosciuti come se fosse un ombrello dimenticato.
Faccio due passi dentro e, dalla reception, la responsabile mi intercetta subito.
«Signore, deve lasciare qui lo zaino.»
Mi fermo.
«Perché mai?»
Lei indica il cartello, come se avesse appena risolto un’equazione complessa.
«Non vede il cartello?»
«Lo vedo» rispondo tranquillo. «Ma chiedo perché.»
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